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Champdepraz

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Descrizione

Il toponimo ha origine franco-provenzale e vuol dire campo dei prati, essendo l'area ricca di zone pianeggianti. Comune situato sulla destra orografica della Dora Baltea, a poco più di 500 metri di altitudine, circondato da castagneti e in posizione soleggiata, il territorio comunale comprende numerose frazioni circondate da boschi e pascoli con grande varietà di flora e fauna, tra cui l'aquila reale. E' bagnato dal torrente Chalamy. Il capoluogo, posto su un promontorio, si trova all'imbocco della Valle dello Chalamy. E' noto per le miniere di rame e pirite, sfruttate sin dall'antichità, per le cave di marmo verde e per il Parco Naturale del Mont Avic,
Le origini di Champdepraz risalgono alla preistoria: probabilmente nel periodo Neolitico giunsero nella zona dal Canavese le prime popolazioni. Dal punto di vista storico il comune è legato al vicino Montjovet del cui territorio per molto tempo ha fatto parte. Persino le chiese dipendevano dalla parrocchia di Saint Germain,una frazione di Montjovet. Solo nel XVII secolo fu creata una parrocchia indipendente che però escluse alcuni abitati nella zona di Vièring; ciò negli anni creò dissidi tra le comunità e le stesse autorità religiose. Nel 1586 il duca Carlo Emanuele I separò il territorio del feudo di Montjovet e Champdepraz acquisì la sua autonomia. Alla fine del Settecento i domini feudali furono annullati, come in tutti i comuni del ducato di Aosta.


Da vedere:

La cappella di Nostra Signora dell'Attesa in località Lo Pian fu edificata nel 1707.
La chiesa parrocchiale di San Francesco di Sales risalente al XVII secolo.
La cappella di Crestaz.
La cappella di Chevrere, detta della Madonna delle Nevi, prima dell'erezione a parrocchia del territorio di Cahmpdepraz, apparteneva alla parrocchia di Saint Germain.
Il Parco Naturale del Monte Avic, creato per salvaguardare il territorio nel 1989. Al suo interno 14 laghi ed il più vasto bosco di pini della Val d'Aosta. All'entrata del Parco il Centro Visitatori, dove si trova un museo naturalistico e si possono visionare filmati e foto.
Il Museo Civico, realizzato accanto alla chiesa parrocchiale, espone un'importante collezione di materiale etnografico e naturalistico, la testimonianza dell'intensa attività mineraria della zona.

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